SS. Sacramento
La festa di Vindoli in onore del SS.Sacramento (dalla nascita ai giorni nostri) (a cura di Silvio Labella)

La festa, prettamente religiosa nacque per onorare la Cappella del SS.Sacramento che raggruppava e raggruppa tutt'ora tutti i capi famiglia e componenti della stessa. poi, con il tempo la festa estrasse, tra i giovani che avevano compiuto il servizio militare, tre festaroli i quali avevano l'obbligo di offrire alla chiesa la cera per gli altari (grandi ceri per l'altare maggiore sui quali venivano fatti dipingere nome e cognome dei festaroli o del festarolo offerente).

Inoltre i festaroli dovevano provvedere alla cena per il sabato sera, vigilia della Festa, al pranzo per il giorno della Festa ed al versamento della quota stabilita per ogni prete che veniva invitato dal parroco.

Dopo le SS.Messe basse del mattino, si celebrava la S.Messa cantata e quindi a mezzogiorno c'era la Processione Eucaristica per le vie del paese con sosta al piazzale antistante il paese, dove il sacerdote recitava la "predica" celebrativa.

Premetto che il sabato sera, si cantava la "compieta" in Chiesa in preparazione della solenne festività del giorno seguente. Dopo il pranzo si svolgevano all'aperto i cosidetti "giochi" che consistevano nelle corse dei giovanotti e dei ragazzi, nelle corse con gli asini, nel tiro alla fune, tiro alla pila e corsa nei sacchi.

Se i festaroli erano benestanti, si chiamava per la giornata la Banda musicale di Leonessa che prestava servizio tutto il giorno, stando a pranzo un pò per famiglia (uno o due). Le famiglie che più delle altre tenevano alla Festa erano: la famiglia dei fabbri Labella, dei Pasquali, dei Teodoli e dei Pietrolucci. La serata della Festa si chiudeva con l'estrazione del "Palio della sorte" che consisteva in una stoffa per camicia da uomo o per vestito da donna.
La vigilia della Festa un incaricato passava in ogni famiglia per riscuotere la quota della Confraternita.
Dopo la seconda guerra mondiale, Silvio Labella, Don Angelo Pietrolucci, Giovannino Labella ed altri si riunirono per dare vita ad un Comitato dei festeggiamenti e per trasferire la processione dal mezzogiorno alla sera verso le 20, sull'imbrunire con archi luminosi e fiaccolata.

Per oltre 50 anni, Silvio Labella fu il Segretario e l'organizzatore della Festa con la collaborazione di un gruppo di Vindolesi locali e residenti a roma tra i quali ogni anno si procedeva alla elezione del Presidente. I Presidenti furono: Alessio Labella, generale Andrea Labella, Pasquale Pennetta, Mario Trabucchi, Giovannino Labella (fino alla sua morte) e qualche altro di cui sfugge il nome.
Il programma religioso era sempre lo stesso. Quello civile variava ogni anno con le idee sempre nuove dei varii membri del Comitato. La banda c'è stata sempre, anche forestiera.

Belle illuminazioni, grande fiaccolata organizzata per oltre 50 anni da Eufranio Labella ed un gruppo di giovani i quali provvedevano all'impianto degli archi luminosi, e con Eufranio costruivano il grande Ostensorio, lungo il terreno nei pressi della fontana pubblica. Negli ultimi anni si sono avuti come numeri eccezionali, bei complessi musicali, cantanti, lotterie con ricchi premi, Ora la Festa continua, la quarta domenica di Agosto, sotto la guida di giovani tra cui Marcello Labella, Andrea Pasquali, Alessandro Cricchi, Giovanni (per tutti "Nanni") Teodoli e altri.

La stupenda processione notturna richiama ogni anno abitanti delle vicine frazioni e di Leonessa.